
Segnaliamo, per l'importanza che riveste la questione, la seguente Sentenza della Suprema Corte di Cassazione (n. 16141 del 22.07.2011) la quale ha stabilito che l'Enel non è tenuta al rimborso delle spese di spedizione della bolletta per l'energia elettrica. Il principio sul quale fonda la Sentenza in parola è che il non aver offerto una modalità alternativa e gratuita di pagamento delle bollette, da parte di Enel, non costituisce inadempimento contrattuale. Tanto in quanto la prescizione di cui all'art. 6, comma 4, della deliberazione 200/99 dell'Autorità per l'energia elettrica e per il gas non ha comportato la modifica nè l'integrazione del regolamento di servizio del settore esistente all'epoca della sua adozione e, dunque, l'integrazione dei contratti di utenza ex art. 1339 c.c. Pertanto, l'azione di inadempimento esercitata dall'utente, in quanto basata su di una clausola inesistente (perchè non introdotta nel contratto di utenza), è priva di fondamento.